Saggio breve sul cibo – Il cibo è importante ma bisogna fare attenzione!

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Ambito socio-economico. ARGOMENTO: Siamo quel che mangiamo?

IL RUOLO BIOLOGICO DEGLI ALIMENTI

piramide-alimentareL’alimentazione è uno dei bisogni primari nella vita dell’uomo che determina la sopravvivenza. Infatti, l’uomo primitivo dedicava alla caccia la maggior parte della sua giornata, per la necessità di cercare il cibo, fondamentale per l’apporto di nutrienti e di energie. Tutti gli esseri viventi, per sopravvivere, hanno bisogno di nutrirsi, anche se lo fanno in modo diverso: le piante traggono nutrimento dalle sostanze presenti nel terreno, dall’acqua e per mezzo della luce solare; gli animali, invece, si nutrono di altri esseri viventi, seguendo la catena alimentare.
L’uomo, con il passare del tempo, ha avuto l’occasione di poter provare svariati tipi di alimenti, verificare il loro potere nutritivo e stabilire gli alimenti più sani o energici, schematizzandoli in quella che si chiama “Piramide Alimentare”.

IL RUOLO CULTURALE DEGLI ALIMENTI

Al giorno d’oggi, gli alimenti, oltre ad essere importanti per l’apporto di energie, hanno assunto un importante ruolo culturale che consente di contraddistinguere popoli e nazioni. Molto spesso, un popolo viene associato all’alimento che maggiormente produce o consuma, quindi gli italiani vengono associati alla pizza e gli spaghetti, i francesi alla cucina raffinata, gli asiatici al “sushi”, gli americani al “fast food”, ecc… Questa differenza di alimenti consumati, ci fa capire come l’uomo, fin dall’antichità, non si è accontentato di mangiare il cibo così come lo ha trovato in natura, ma ha stimolato la creatività per selezionarlo, prepararlo e cuocerlo in modi diversi. Ognuno può inventare una sua ricetta in base ai propri gusti, per questo noi siamo quello che mangiamo.
L’importanza del cibo, dal punto di vista culturale, è sottolineata anche dall’UNESCO che, nel novembre del 2010, ha inserito la Dieta Mediterranea nella sua lista (sc. del patrimonio culturale immateriale dell’umanità) perché è una dieta “caratterizzata da un modello nutrizionale rimasto costante nel tempo e nello spazio.” (CNI-UNESCO)

IL RUOLO SOCIALE DEGLI ALIMENTI

gallery-Small-121La Dieta Mediterranea, oltre ad essere una dieta sana perché basata sul consumo di pesci, carni magre e latticini e l’uso dell’olio di oliva, è una dieta fortemente caratterizzata da tradizioni in grado di favorire l’interazione sociale. Infatti, l’uomo tende ad accompagnare ogni occasione importante o festa con un banchetto, utile per favorire la comunicazione tra le persone che neanche si conoscono.
Il cibo, inizialmente, univa le persone anche all’interno del nucleo familiare. La colazione, il pranzo e la cena erano forse gli unici momenti in cui una famiglia si riuniva e gli unici momenti in cui si approfittava per discutere dell’andamento della giornata. Questo “modello” è ancora valido nel sud Italia, in cui si dà molta importanza alla famiglia, invece nel Nord non è più così, la cosa che conta di più è il lavoro e si tende a mangiare “cibi veloci”, ma solo nelle pause lavorative.

I DISTURBI ALIMENTARI

disturbialimentariitaliaQuesto nuovo modello è tipico delle società più sviluppate, in cui il cibo è alla portata di tutti ed è più facile trovare fast fooddistributori automatici. Gli alimenti che, però, offrono, sono ricchi di conservanti e sono lontani da quella che è la benefica dieta mediterranea. Accrescono così sempre di più i disturbi alimentari dovuti ad una scorretta alimentazione, che portano all’obesità. Questo problema non è da sottovalutare perché essere obesi significa avere glicemia e colesterolo alti! I problemi cardiovascolari sono aumentati notevolmente negli ultimi anni e, come avvisa il cardiologo Massimo Volpe, l’eccessiva e scorretta alimentazione, accompagnata da “una vita sedentaria sono un fattore di rischio elevato per il nostro cuore”. Ci si dovrebbe prendere più cura della nostra salute, ed il modo in cui mangiamo influisce moltissimo. Al giorno d’oggi, le persone sono più portate a consumare cibi meno sani. Continua il cardiologo Volpe: “pochissimi sanno davvero giudicare la salubrità di un alimento, molti si nutrono in modo disorganizzato”.
Bisogna fare molta attenzione a ciò che si mangia, quando lo si mangia e quanto lo si mangia. Secondo quanto riportato dalla rivista American Journal of Clinical Nutrition, “chi mangia mentre svolge altre attività, è più propenso ad esagerare con le quantità in quanto non ha il senso delle calorie che sta realmente introducendo”, questo comporta un eccessivo accumulo di energie che si trasformano in grassi. Per questo motivo quando si mangia bisogna concentrare l’attenzione solo a ciò che si sta consumando e il miglior modo per farlo è dividere la giornata in momenti dedicati solamente all’alimentazione: colazione, pranzo, merenda e cena.

LA SALUTE PRIMA DI TUTTO

Il cibo è quindi molto importante per diversi motivi: dal punto di vista biologico, in quanto consente la sopravvivenza, dal punto di vista culturale, perché le ricette conservano le tradizioni di un popolo e dal punto di vista sociale perché è importante nella formazione di legami. Tuttavia, per quanto il cibo sia fondamentale per questi fattori, il rispetto del corpo deve venire prima di tutto e bisogna sempre tener conto di ciò che si mangia per la nostra salute. Perché se la salute è un diritto fondamentale dell’individuo tutelato dalla Costituzione, dobbiamo essere noi i primi a tutelarlo apportando una giusta alimentazione.

 

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About Raffaele C.

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