Tema sull’ISIS e il terrorismo islamico.

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isisIl terrorismo è una sorta di lotta politica, sempre esistita nel mondo, basata sulla violenza e l’oppressione, rivolta alle popolazioni innocenti in modo da terrorizzare il mondo.
In questi ultimi anni il terrorismo ha assunto forme sempre più preoccupanti e si è basato sempre di più sul concetto di “guerre di religione“, anche se in realtà, la maggior parte delle volte, è l’economia ad influenzarle. Particolari riferimenti vanno fatti sopratutto alle organizzazioni fondamentaliste islamiche, quali “Al Quaeda“, responsabile di diversi attentati terroristici, tra i quali quello più eclatante è l’attacco alle Torri Gemelle (Twin Towers) dell’11 settembre 2001.
Sulle stesse basi di “Al Quaeda” è stato fondato l’ISIS, lo Stato Islamico dell’Iraq e della Siria.
La loro religione è islamica fondamentalista sunnita regolata dalla Jihad, che promuove la violenza religiosa, considerando infedeli coloro che non seguono le loro interpretazioni del Corano.
Il loro unico obiettivo è quello di costruire un unico stato islamista conquistando Roma e Città del Vaticano, simboli dell’intero occidente e della cristianità. Sono proprio queste dichiarazioni ad allertare i Paesi Europei.
Nel 2014, questo gruppo terroristico, ha iniziato a creare un vero e proprio califfato espandendosi e “strappando” territori alla Siria e all’Iraq (per questo motivo si fa chiamare ISIS). Durante queste espansioni nel medio-oriente, numerose sono state le minacce e le violenze applicate alle popolazioni, soprattutto nei confronti delle minoranze cristiane che sono state obbligate ad abbandonare le città e a lasciare i propri beni, altrimenti sarebbero andati incontro alla morte.

Queste rapide espansioni e conquiste hanno suscitato forti preoccupazioni a livello internazionale, spingendo gli Stati Uniti, i Paesi Europei, ma anche gli stessi stati Arabi a prendere dei provvedimenti ed intervenire militarmente in modo da ostacolare la crescita dell’ISIS.
Contrariamente a quanto si possa pensare, gli appartenenti all’ISIS non sono tutti arabi. Numerose sono anche le persone europee, se ne contano circa 3000. Questo interesse per l’ISIS nasce soprattutto nei ragazzi che si sentono esclusi dalla società, infatti, non sentendosi appartenenti ad uno Stato, provano nuove esperienze anche se estremiste e folli.
Un esempio può essere il ragazzo britanno che si presume possa essere stato l’autore della decapitazione di circa 20 persone.
Molte volte è difficile riconoscere gli appartenenti all’Isis, anche per questo è considerato un problema molto difficile da affrontare.
Le loro strategie sono variabili e sono in grado di colpire anche molto lontano e con effetti devastanti.

Un elemento fondamentale per loro è la divulgazione dei loro messaggi attraverso i mass media che aiutano a diffondere il terrore nell’opinione pubblica.
charlie-hebdo-spariNon a caso, l’attacco terroristico a “Charlie Hebdo” ha riscosso un enorme successo. Con questo attentato sono riusciti nel loro intento di terrorizzare le popolazioni occidentali.
Già da questi tipi di interventi si può capire come questa guerra sia differente dalle altre guerre civili che siamo abituati a vedere, poiché, come già detto, la religione sta giocando un ruolo fondamentale.
L’ISIS ha dei progetti molto ambiziosi e, soprattutto, pericolosi, ed è disposto a perseguirli a tutti i costi e con qualunque mezzo, arrivando perfino ad uccidere gli stessi musulmani  non sunniti che sono sospettati di intralciare i loro progetti.
Dialogare con gli esponenti dell’ISIS e trovare un compromesso è una soluzione molto difficile, perché le loro azioni sono ispirate da ideologie su base religiosa, quasi impossibili da cambiare.
E’ vero che bisogna mostrare rispetto per le religioni altrui, ma il terrorismo è una forma di violenza inaccettabile in cui il rispetto per gli altri viene a mancare.
E’ proprio questo il punto debole dell’ISIS: non potrai mai essere rispettato se non rispetti gli altri!

Raffaele Cocomazzi

 

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About Raffaele C.

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